ALOE VERA: ALCUNE CURIOSITÀ SULLA PIANTA DAI MILLE RIMEDI

ALOE VERA: ALCUNE CURIOSITÀ SULLA PIANTA DAI MILLE RIMEDI

Un famoso detto afferma “Non si giudica un libro dalla sua copertina” ecco perché l’Aloe Vera è una delle piante più famose a livello mondiale. Le foglie, infatti, che conferiscono alla pianta una forma spigolosa, geometrica, a tratti minacciosa, posseggono al loro interno un succo aromatico che vanta proprietà terapeutiche.

Il mistero delle origini e del successo

Ci sono molte teorie sull’esordio del suo utilizzo a fini terapeutici, alcune ricerche ad esempio affermano che fosse adoperata già nel primo secolo d.C. (e che Cleopatra ne fosse un’assidua consumatrice) altri studi dimostrano che il più antico resoconto dell’utilizzo medicinale dell’Aloe risalga al 65 d.C., ed è contenuto nel De Materia Medica, del chirurgo greco Discorides, che la utilizzava praticando la sua arte al seguito degli eserciti di Nerone.

Nonostante le varie teorie e i vari studi su quale Paese o Civiltà fosse precursore dell’uso della pianta a scopi terapeutici, rimane il mistero sull’espansione del suo successo commerciale. L’Aloe Vera infatti non è l’unica pianta utilizzata a scopo “medicinale”, eppure il successo di cui vanta si riflette su scala mondiale. Sintetizzando numerose ricerche si è convenuto che l’origine del successo dell’Aloe Vera sia dovuta a un fattore casuale: la sua ubicazione. Essendo una delle piante più coltivate nella penisola Arabica, ed essendo questa una delle zone in cui avvenivano i più grandi scambi commerciali dell’epoca, ha trovato diffusione seguendo le carovane del IV secolo a.C.

Le proprietà e i benefici

I benefici dell’Aloe Vera sono racchiusi nel gel che si trova nelle foglie. L’operazione di estrazione è semplice ma non può essere effettuata se la pianta non ha raggiunto i tre anni di vita e può essere quindi considerata matura.
Per estrarre il gel basta tagliare le foglie con un coltello recidendo partendo dal basso e, una volta aperte, si preleva il gel con l’aiuto di un cucchiaino. Il gel deve essere trasparente, questo è molto importante perché se questo tende al bianco significa che non è più utilizzabile. 

È consigliabile prelevare poca quantità alla volta: il gel infatti è conservabile in frigorifero fino a quattro giorni. 

I benefici possono essere classificati in diverse categorie di intervento:

  1. Cosmesi. Il gel può essere applicato sulla pelle di qualsiasi età come crema nutriente e idratante.
  2. Guarigione. Grazie al succo molto nutriente, con ben 12 vitamine e minerali naturali.
  3. Lenitivo naturale. Per punture di insetti, meduse o ortiche, ma anche per scottature solari.
  4. Battericida.
  5. Antibiotico naturale.
  6. Azione dermoprotettiva.  Idratante ed emolliente, perfetto per la post depilazione.
  7. Proprietà antinvecchiamento.
  8. Protegge il cuoio capelluto e i capelli.
  9. Migliora il flusso circolatorio e linfatico, dando sollievo a gambe e caviglie.

I nostri consigli su come coltivare l’Aloe

Questo è il periodo perfetto per rinvasare l’Aloe: questa pianta infatti viene rinvasata in primavera aumentando progressivamente le dimensioni del vaso. L’aloe non ha un apparato radicale importante, per coltivarla è quindi preferibile scegliere un vaso più largo che profondo e con adeguati fori per il drenaggio. Deve essere esposta al sole dall’autunno alla primavera, tenendo particolare attenzione ai vetri delle finestre che possono causare ustioni. D’estate resistono anche all’ombra, tuttavia devono raggiungere due o tre ore di esposizione al sole quotidianamente.
Da Aprile ad Ottobre possono vivere in esterni a mezz’ombra, in autunno-inverno invece la migliore collocazione è in una zona luminosa a temperatura compresa fra 10 e 18 gradi con irrigazioni moderate e regolari ogni venti giorni circa.
Il vaso deve essere di coccio e di un diametro inferiore di un terzo rispetto alla circonferenza delle foglie, per limitare la produzione delle piante “figlie”senza sottovaso. È consigliabile tenere il vaso leggermente sollevato dal sottovaso poiché la pianta non sopporta i ristagni idrici. Per quanto riguarda l’acqua, infatti, questa dipende dalla stagione e dallo stato della pianta: durante la fioritura ad esempio, è necessario mezzo bicchiere d’acqua a settimana; in estate aumentate a un bicchiere a settimana (per vaso di 18-26 cm di diametro). Diminuite gradualmente verso l’autunno; un apporto al mese o anche meno in inverno.

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